Il settore

Il settore è composto da 80 aziende con 100 stabilimenti distribuiti in tutta la penisola, che producono e commercializzano bibite gassate, aperitivi analcolici, energy e sport drinks, tè pronto. I grandi gruppi nazionali e internazionali sono affiancati a livello regionale da piccoli produttori specializzati in particolare in alcune bibite, tipiche della tradizione italiana, come chinotti, gazzose, bibite al caffè, alle quali si sono aggiunti nuovi prodotti di nicchia come le bibite bio e “vintage”.

Nel 2016, il valore aggiunto generato dalla filiera di produzione delle bevande analcoliche in Italia è stato pari a 4,9 miliardi di euro, equivalente allo 0.29% del PIL nazionale*.

Nel 2016 sono state quasi 80mila le persone che hanno lavorato, direttamente o indirettamente, per la produzione e distribuzione delle bevande analcoliche in Italia. Ogni posto di lavoro diretto nelle aziende di produzione genera 14 posti di lavoro indiretti: 3 nella filiera a monte e 11 in quella a valle.

Il contributo della filiera di produzione alle entrate dello Stato, tramite imposte e contributi da lavoro e impresa, è stato di 2,3 miliardi di euro, pari allo 0.37% del totale.

 

Il valore aggiunto
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Valore aggiunto complessivo

Valore aggiunto della filiera

Risorse distribuite allo Stato

Valori del mercato dei consumi