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ALL'ECONOMIA
Il contributo relativo alla fase della commercializzazione e distribuzione
(grossisti, distribuzione finale, hotel, ristoranti, catering) è stato stimato in
2.920.563.764,35 euro.
Il valore finale dei beni prodotti dal settore corrisponde:
· allo 0.55% rispetto al Prodotto Interno Lordo;
· allo 0.72% rispetto ai consumi finali interni;
· allo 0.9% rispetto ai consumi finali delle famiglie.
ALL'OCCUPAZIONE
A fronte di un'occupazione diretta di 5.450 unità, l’occupazione indiretta è stimabile in 16.200 unità,
per un’occupazione totale di 21.650 unità.
La stima dell'occupazione indiretta attivata dal settore:
· il settore occupa direttamente in Italia circa 5.500 persone;
· presso i settori fornitori circa 2.800 persone risultano occupate nella produzione di beni intermedi necessari al settore;
· presso i grossisti di bevande circa 1.700 persone sono occupate nelle attività di commercializzazione delle bevande gassate;
· presso i settori a monte dei fornitori circa 11.700 persone sono occupate nella produzione di beni e servizi intermedi destinati,
tramite l’ulteriore intermediazione e/o lavorazione dei fornitori diretti, al settore.
ALLA TUTELA DELL'AMBIENTE
Il settore è costantemente impegnato nella ricerca di innovazioni tecnologiche per ottimizzare l’uso delle risorse naturali,
e di conseguenza alla riduzione del consumo di energia, acqua, quantità di rifiuti generati.
L’industria delle bevande analcooliche si concentra da tempo ad attuare le seguenti misure volte a
ridurre l’impatto ambientale dei propri processi produttivi:
· il controllo del consumo dell’acqua utilizzata;
· rigenerazione della stessa;
· riduzione dei rifiuti;
· riduzione del consumo energetico;
· ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua negli impianti di produzione.
Tra gli interventi per minimizzare le risorse impiegate:
· la riduzione del peso delle lattine ha comportato un minor utilizzo di alluminio (40% in meno);
· la riduzione del peso delle bottiglie in PET ha comportato un minor utilizzo di plastica (20% in meno);
· la riduzione del peso delle bottiglie in vetro con conseguente minor utilizzo di vetro (30% in meno);
· la riduzione della quantità di imballaggi nelle confezioni;
· l’utilizzo, quando possibile, di materiali riutilizzabili (pallets, cassette, contenitori vari).
Nonostante le confezioni delle bevande costituiscano soltanto il 4% in peso dei rifiuti domestici,
il settore è attivo nell’analisi dei migliori processi di produzione degli imballaggi così come del loro recupero.
Difatti la maggior parte dei materiali utilizzati dal settore nei propri imballaggi (plastica, alluminio, vetro, carta e cartone)
risulta riutilizzabile o riciclabile per altri scopi.
Le imprese dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi aderiscono al CONAI e versano un contributo ambientale
per ciascun imballaggio utilizzato ed immesso sul territorio nazionale.
L’Industria delle bevande analcooliche è parte attiva del Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI)
e dei Consorzi di recupero e riciclo (detti "Consorzi di Filiera").
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