Nel nostro Paese le prime bibite vengono
proposte ai consumatori negli anni a cavallo fra l’Ottocento
ed il Novecento in mercato però locale e circoscritto,
qua e là in qualche Regione per una clientela
ristretta che in qualche occasione si dissetava nei
pochi chioschi e pubblici esercizi presenti in alcune
città.
Una produzione di fatto artigianale che negli anni
venti e negli anni trenta del secolo scorso cominciava
a trasformarsi in una vera e propria industria.
E’ nel secondo dopoguerra, dal 1946 in poi,
che vede i primi passi un vero e proprio sistema
industriale che produce bibite gassate in una gamma
di gusti sempre più ricca, in parallelo con
le trasformazioni economiche e sociali del Paese,
con decine e decine di stabilimenti via via aperti
in tutte le Regioni italiane, con l’affermazione
di marchi sempre più conosciuti e popolari.
Nei primi anni ’50 l’iniziativa di
molti imprenditori riprendeva e portava in tutte
le regioni italiane l’industria dell’imbottigliamento
delle bevande analcooliche, riavviando un cammino
che aveva visto già negli anni ’20
le prime fabbriche operare a livello locale.
Un settore industriale giovane di storia e tradizione,
oggi rappresentato da grandi gruppi e da decine
di medie imprese.