Bevande analcoliche: -11,3% delle vendite ad agosto, cresce la preoccupazione delle imprese mentre incombe lo spettro della Sugar tax

1 Ott 2025 | Comunicati stampa

Milano, 1° ottobre 2025 – A pochi mesi dall’entrata in vigore della Sugar tax, prevista per il 1° gennaio 2026, ASSOBIBEl’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese delle bevande analcoliche in Italiasegnala la preoccupazione per l’andamento negativo del mercato registrato nei mesi di picco stagionale e uno scenario di significative incertezze per i mesi a venire.

L’estate 2025 ha mostrato una debolezza del carrello della spesa e vendite particolarmente sotto le aspettative nel canale c.d. “domestico”: tra giugno e agosto[1] – mesi in cui solitamente si registrano i picchi stagionali – i volumi di vendita nei canali GDO e Cash & Carry hanno segnato un giugno positivo seguito da un graduale peggioramento a luglio (-4.3%) e agosto (-11.3%).

Le riduzioni hanno interessato la maggior parte dei segmenti: le acque toniche hanno segnato -4,2% a luglio e -11,3% ad agosto; andamento simile per le bevande a base di tè (-7,3% e -17,3%), i chinotti (-8,7% e -17,9%), le aranciate (-6,3% e -12,5%), le limonate (-2,4% e -12,8%) le gazzose (-3,7% e -13,6%) e gli aperitivi analcolici (-11,9% e -15,2%).

Questi dati confermano le difficoltà di un Settore che, pur con qualche eccezione, si trova a fronteggiare consumi in ulteriore contrazione e un contesto estremamente instabile; una situazione ancora più preoccupante se si considera che si verifica nella stagione estiva, abitualmente il periodo principale per il comparto.

In questa fase così delicata, pesa la prospettiva dell’entrata in vigore della Sugar tax: un provvedimento che non è sostenibile e che rischia di compromettere ulteriormente la stabilità della filiera delle bevande analcoliche, già provata da mesi difficili.

«Dietro questi dati ci sono lavoratori, famiglie e territori che rischiano di pagare il prezzo più alto. I nostri appelli di questi ultimi mesi vanno proprio in questa direzione: le imprese hanno bisogno di interventi per la crescita e investimenti, anziché di misure regressive come la Sugar tax. È necessario che venga rapidamente cancellata questa misura fiscale che umilia il Made in Italy, alimenta incertezza costante, frena la competitività con ripercussioni pesanti per produttori e famiglie italiane, senza garantire risultati concreti per la salute pubblica», ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Presidente ASSOBIBE.

[1] Dati Circana 2025.

 

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