L’annuncio del rinvio a luglio 2025 della Sugar tax è una boccata d’aria per il settore – dichiara Giangiacomo Pierini, presidente di ASSOBIBE, associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche.
L’annuncio del rinvio a luglio 2025 della Sugar tax è una boccata d’aria per il settore – dichiara Giangiacomo Pierini, presidente di ASSOBIBE, associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche.
ASSOBIBE chiede con fiducia al Governo di continuare a lavorare per individuare soluzioni utili al rinvio di misure puramente ideologiche dannose per il Paese perché aumentano l’inflazione, penalizzano i cittadini e affossano le imprese nel picco di produzione in vista della stagione estiva.
A poche settimane dalla data di entrata in vigore della Sugar tax, prevista per il 1° luglio 2024, questa scelta rappresenta una doccia fredda dopo le ripetute dichiarazioni sul non voler vessare le imprese e le rassicurazioni date al comparto anche nelle ultime settimane sul tema.
Mancano ormai poche settimane, meno di 60 giorni, alla data in cui è prevista l’entrata in vigore della Sugar tax, la tassa sul sapore dolce che colpisce solo le bevande analcoliche, con e senza zucchero, che nel nostro Paese registrano i consumi più bassi d’Europa. Le imprese chiedono un intervento legislativo urgente per allontanare questa misura che non porterà alcun beneficio per la salute ma solo un impatto critico per i consumatori, le imprese e i loro lavoratori.
Cristina Camilli, Vicepresidente di ASSOBIBE, associazione che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, ha sottolineato il forte legame esistente tra le imprese produttrici. la filiera e il territorio. Una catena di valore che va tutelata e non penalizzata da misure che danneggiano i consumatori e le imprese, frenano gli investimenti, gli acquisti di materia prima del territorio e che mettono a rischio posti di lavoro.
Commentando la sentenza n. 49 della Corte Costituzionale depositata oggi con la quale si dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale sulla Sugar tax, Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE, associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, dichiara: “Siamo davvero stupiti dalla pronuncia della Consulta, ma ancora di più dalle motivazioni che si basano su un razionale scientifico contestabile e, soprattutto, slegato dai consumi reali in Italia. Rimaniamo convinti che per affrontare patologie multifattoriali come sovrappeso, obesità e diabete occorrano approcci integrati – dichiara Pierini – una misura che colpisce un unico alimento non può pagare e non modifica comportamenti non equilibrati. I Paesi agiscono con approcci diversi e in molti casi la Sugar tax è stata introdotta per incentivare la riformulazione: noi l’abbiamo fatto senza bisogno di tasse – spiega Pierini – arrivando a tagliare del 41% lo zucchero immesso a scaffale, anche attraverso azioni volontarie e protocolli siglati con il Ministero della Salute, e applicando rigide autolimitazioni nella vendita verso i consumatori più fragili come i bambini. Lasciamo da parte cavilli giuridici in cui giudici affermano che lo zucchero sia da contrastare solo se presente nelle bibite – dichiara Pierini -. La scelta se tenere una nuova tassa, oggi inutile e dannosa per famiglie e imprese, è del Governo. Le imprese chiedono scelte basate su evidenze, numeri e buon senso”.
Condividiamo le parole della Premier: lo Stato deve mettere le aziende e i lavoratori nelle migliori condizioni possibili per creare ricchezza, e siamo felici di sentire che il Governo conferma di non voler vessare le imprese. Confidiamo nella cancellazione della Sugar tax.
L’appello lanciato dal Presidente di ASSOBIBE al convegno “Consumi e scenari nell’Italia che cambia” nel corso della 13° edizione dell’International Horeca Meeting di Rimini.
“In questa fase di grande incertezza, con un’inflazione che ha modificato la spesa per il fuori casa e si è radicata nelle aspettative degli italiani, servono misure del Governo a sostegno dei consumi, anziché depressive”
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ASSOBIBE chiede subito un intervento su misure che non servono e alimentano incertezze
ASSOBIBE: subito un confronto per intervento definitivo
Per il settore l’entrata in vigore della tassa (+28% di fiscalità) a luglio 2024 significa una flessione delle vendite del 15,6%, una riduzione degli acquisti di materie prime di 400 mln e un taglio degli investimenti di 46 mln. A rischio oltre 5 mila posti di lavoro.
Una misura che penalizza il prodotto e non i comportamenti scorretti e vanifica gli sforzi fatti da un settore che negli anni ha tagliato del 41% lo zucchero immesso a consumo.
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